Menefreghismo

Questo post è talmente inutile che se qualcuno di voi lo leggerà è perché davvero, è un folle. Ecco, vi ho avvisato prima così, se avete qualcosa di più importante da fare che stalkereggiare i miei pensieriè il momento giusto per cliccare sulla x in alto a destra. Mi è finita la Nutella, mi spiace, non ho niente da fare.

Oggi è stata una tipica giornata da weekend, non so perché. Quelle in cui veramente, non ti va di fare un cazzo. Però più simile al venerdì sera che alla domenica. Non so, le domeniche non mi sono mai piaciute. Posso dire che il lunedì è stressante a volte, ma meno di tutti gli altri giorni comunque. Il lunedì mi sa di inizio. Il lunedì (nauseante ripetizione) è un giorno lavorativo che sa però di weekend.

Oggi le cose che mi hanno dato più soddisfazioni sono state suonare la chitarra e continuare a scrivere. Nel fare la prima, pensavo. Riflettevo così, a caso. Analizzavo il corso della giornata arrivando alla piccola conclusione che le cose stanno migliorando. Che io, su certi aspetti sto cambiando: probabilmente più che il mio modo di agire sta cambiando il mio modo di pensare, ma a breve cambierà anche il primo. Sono più rilassata per quanto riguardano le aspettative. Si, ho rotto le palle con ‘ste aspettative, però sono inevitabili, essendo la base di tutti i tipi di rapporto e del loro funzionamento.

Credo che non me ne freghi più niente di piacere alle persone. Si, prima ci tenevo. Ora non più. Nel senso, basta dare retta a teste di cazzo che mettono in primo piano l’aspetto esteriore, come se quello che siamo fuori rispecchia quello che siamo dentro. Non me ne frega di lasciar soddisfatte le persone, o meglio, non tutte. Perché nel momento in cui dedichi quel attimo in più per una determinata persona, le cose tra te e lei cominciano a cambiare: che sia in positivo o negativo. E poi tu sei lì che ti chiedi ‘dove cazzo hai sbagliato’, oppure ‘se è abbastanza’. Perché abbiamo paura di offendere, di sbagliare, o che ci siano dei fraintendimenti o delusioni.

In conclusione credo che nei giorni a venire prenderò tutto alla leggera, come se davvero non ci fosse un domani. Farò entrare nella mia vita un po’ più di menefreghismo, darò meno peso alle parole che mi sputano addosso con quel odore di tabacco, darò una spinta alle persone che mi ingombrano la strada, e per cominciare farò quello che vorrò col pretesto che tanto c’è di peggio. Questo fa di me una brutta persona? Boh. Non me ne frega un cazzo.

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16 pensieri su “Menefreghismo

    • Vogliamo mettere? 🙂 E’ scientificamente provato che il cioccolato migliora l’umore. Anche se l’ho usata un po’ ‘a caso’ quella frase perché è il nome della categoria.
      Per il resto sì, me ne frego, ormai è in corso la ‘mutazione’ 😀
      A.

  1. … bè… però… in effetti quello che si vede fuori almeno un paio di indicazioni su quello che abbiamo dentro… in effetti le da’. OPS, scusa….dovevo solo skaccolarmi? 🙂

    • Per quanto mi riguarda nessuno è così bravo da capire se una persona, ad esempio, sta facendo finta di essere quello che non è per vari scopi: ad esempio apparire. (ci sono mille esempi in cui uno pur di sentirsi accettato da un gruppo, si adegua, cambiando di conseguenza.)
      E poi penso che spesso le apparenze ingannano. Io questo l’ho vissuto, anche se in minima parte, sulla mia pelle. Le persone credono, o peggio, pretendono di sapere quello che sei solo da poche cose che ti vedono fare o dire. Ma ogni persona che conosciamo ci vede in modo diverso, per ognuno di loro siamo quello che loro vedono. Quindi, cosa vorrebbe dire? Che tutte quelle persone sanno quello che siamo effettivamente? La mia risposta istintiva sarebbe no.
      Detto questo, ti ringrazio di aver letto questi miei pensieri sparsi, anziché scaccolarti. 😉
      A.

    • E’ quello che penso, è quell’energia che sprechi inutilmente, quella che poi non ti da nessuna soddisfazione. Che ti lascia continuamente quella sensazione di stanchezza mentale, e quasi fisica a volte.

    • 😉 Quelli che sentono parlare di egoismo si meravigliano come se fosse un reato esserlo, ma non sanno che – ad esempio – “l’amore è l’egoismo per eccellenza”.
      A.

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Menefreghismo

Questo post è talmente inutile che se qualcuno di voi lo leggerà è perché davvero, è un folle. Ecco, vi ho avvisato prima così, se avete qualcosa di più importante da fare che stalkereggiare i miei pensieriè il momento giusto per cliccare sulla x in alto a destra. Mi è finita la Nutella, mi spiace, non ho niente da fare.

Oggi è stata una tipica giornata da weekend, non so perché. Quelle in cui veramente, non ti va di fare un cazzo. Però più simile al venerdì sera che alla domenica. Non so, le domeniche non mi sono mai piaciute. Posso dire che il lunedì è stressante a volte, ma meno di tutti gli altri giorni comunque. Il lunedì mi sa di inizio. Il lunedì (nauseante ripetizione) è un giorno lavorativo che sa però di weekend.

Oggi le cose che mi hanno dato più soddisfazioni sono state suonare la chitarra e continuare a scrivere. Nel fare la prima, pensavo. Riflettevo così, a caso. Analizzavo il corso della giornata arrivando alla piccola conclusione che le cose stanno migliorando. Che io, su certi aspetti sto cambiando: probabilmente più che il mio modo di agire sta cambiando il mio modo di pensare, ma a breve cambierà anche il primo. Sono più rilassata per quanto riguardano le aspettative. Si, ho rotto le palle con ‘ste aspettative, però sono inevitabili, essendo la base di tutti i tipi di rapporto e del loro funzionamento.

Credo che non me ne freghi più niente di piacere alle persone. Si, prima ci tenevo. Ora non più. Nel senso, basta dare retta a teste di cazzo che mettono in primo piano l’aspetto esteriore, come se quello che siamo fuori rispecchia quello che siamo dentro. Non me ne frega di lasciar soddisfatte le persone, o meglio, non tutte. Perché nel momento in cui dedichi quel attimo in più per una determinata persona, le cose tra te e lei cominciano a cambiare: che sia in positivo o negativo. E poi tu sei lì che ti chiedi ‘dove cazzo hai sbagliato’, oppure ‘se è abbastanza’. Perché abbiamo paura di offendere, di sbagliare, o che ci siano dei fraintendimenti o delusioni.

In conclusione credo che nei giorni a venire prenderò tutto alla leggera, come se davvero non ci fosse un domani. Farò entrare nella mia vita un po’ più di menefreghismo, darò meno peso alle parole che mi sputano addosso con quel odore di tabacco, darò una spinta alle persone che mi ingombrano la strada, e per cominciare farò quello che vorrò col pretesto che tanto c’è di peggio. Questo fa di me una brutta persona? Boh. Non me ne frega un cazzo.

16 pensieri su “Menefreghismo

    • Vogliamo mettere? 🙂 E’ scientificamente provato che il cioccolato migliora l’umore. Anche se l’ho usata un po’ ‘a caso’ quella frase perché è il nome della categoria.
      Per il resto sì, me ne frego, ormai è in corso la ‘mutazione’ 😀
      A.

  1. … bè… però… in effetti quello che si vede fuori almeno un paio di indicazioni su quello che abbiamo dentro… in effetti le da’. OPS, scusa….dovevo solo skaccolarmi? 🙂

    • Per quanto mi riguarda nessuno è così bravo da capire se una persona, ad esempio, sta facendo finta di essere quello che non è per vari scopi: ad esempio apparire. (ci sono mille esempi in cui uno pur di sentirsi accettato da un gruppo, si adegua, cambiando di conseguenza.)
      E poi penso che spesso le apparenze ingannano. Io questo l’ho vissuto, anche se in minima parte, sulla mia pelle. Le persone credono, o peggio, pretendono di sapere quello che sei solo da poche cose che ti vedono fare o dire. Ma ogni persona che conosciamo ci vede in modo diverso, per ognuno di loro siamo quello che loro vedono. Quindi, cosa vorrebbe dire? Che tutte quelle persone sanno quello che siamo effettivamente? La mia risposta istintiva sarebbe no.
      Detto questo, ti ringrazio di aver letto questi miei pensieri sparsi, anziché scaccolarti. 😉
      A.

    • E’ quello che penso, è quell’energia che sprechi inutilmente, quella che poi non ti da nessuna soddisfazione. Che ti lascia continuamente quella sensazione di stanchezza mentale, e quasi fisica a volte.

    • 😉 Quelli che sentono parlare di egoismo si meravigliano come se fosse un reato esserlo, ma non sanno che – ad esempio – “l’amore è l’egoismo per eccellenza”.
      A.

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