Tema in classe: Chi sono gli emarginati nell’attuale società? Perché?

Nella società attuale, o meglio, in tutte le generazioni passate, presenti (e sicuramente anche future) c’è sempre stato (e ci sarà ancora inevitabilmente) una parte di persone considerate deboli ed emarginate da quelle che apparentemente si dimostrano forti e si dipingono come persone con una giusta morale, quindi intoccabili. La storia è piena di fatti che ci dimostrano come la prepotenza, la presunzione e la stupidità delle persone riesca a  creare danni assurdi, in genere ad altre persone: quindi ogni tipo di violenza fisica e psicologica.

Vari studi dimostrano come nella società si creano gruppi e sottogruppi di persone che condividono le stesse cose, creando qualcosa di più forte di quello che in effetti sarebbero le persone singolarmente. Queste persone, di ogni gruppo quindi, hanno le stesse idee, principi, stile di vita, sogni, progetti, ecc… e condividendo tutto questo si crea qualcosa di più grande. Cito la famosissima frase di Kurt Lewin, secondo il quale “L’insieme è qualcosa di più della somma delle singole parti.” Questi insiemi di persone creano, come dicevo prima, un legame forte, difficilmente frantumabile in poco tempo, una specie di ideale, di principio.

Quando appunto questi gruppi condividono una stessa idea si crea automaticamente una specie di concetto secondo il quale chi non la pensa così non appartiene al gruppo stesso e quindi è fuori, viene emarginato, visto con sguardi prepotenti: questa persona viene di conseguenza ignorata, evitata, nel peggiore dei casi trattata male e derisa.

Pensiamo a un fatto molto recente per la nostra generazione, ovvero alle persone che hanno diverse preferenze sessuali. Una persona gay viene emarginata dagli altri in modo evidente. Certo ora la situazione sembra migliore rispetto a prima, e su certi aspetti lo è. Mi soffermo su questo argomento di più giusto per fare un esempio, non è che è un argomento a cui io tengo particolarmente, questo va precisato.

Dicevo, ora c’è chi si definisce tollerante: ovvero sostiene di accettare le scelte altrui e la sua libertà di scelta in quanto persona libera in una società libera. Apparentemente tutti rispettano tutti ma se in parte ci sono persone che evidentemente hanno capito che non siamo nel Medioevo a livello di mentalità, tutti gli altri vivono dietro una maschera di finta tolleranza e comprensione: insomma persone ipocrite che non rivelano ciò che sono realmente perché vivono bene dietro le proprie bugie. Ma questo vale anche per altri concetti, questo è evidente.

Ritornando al discorso sulle persone gay, mi vengono in mente le persone che difendono i loro pregiudizi usando come scudo la religione. E non è una novità visto che è stata usata sempre a questi scopi. Viene tutto interpretato a proprio vantaggio, la fede c’entra poco. E dicendo che usano la religione come scudo intendo che queste persone per motivare i loro pregiudizi sostengono che “Dio ci ha fatto uomo e donna, affinché uomo e donna si possano amare. Perché andare contro natura?” Io penso che questa frase non giustifica l’ignoranza delle persone. Se proprio dobbiamo mettere in mezzo Dio, allora diciamo pure che Dio ci ha dato il libero arbitrio. E punto. Certe persone la devono smettere di professare amore, pace, e libertà quando sono le prime ad attaccare gli altri con la loro arroganza. Ma lasciamo stare il discorso della religione, troppo lungo e complesso perché possa essere inserito pienamente in questo tema.

Quindi, oltre agli omosessuali – o lesbiche – potrei fare gli esempi seguenti: le persone disabili sono o non sono emarginate da quelle “normali”? Oppure quelle più deboli e lasciati alla loro sorte, quasi dimenticati come i vagabondi, guardati e trattati come se avessero la peste. Ovviamente di esempi ce ne sono tantissimi altri, ma mi fermo qui, facendo infine una mia personale riflessione al riguardo.

Diciamo spesso che la colpa dell’esistenza di molti problemi sia della società, ma dobbiamo prendere in considerazione in fatto che siamo noi a farne parte. Dobbiamo cambiare la mentalità altrimenti questa stupidità si ritorcerà contro di noi rendendoci schiavi. Ma un po’ lo siamo già metaforicamente parlando. Le persone se la prendono sempre con i più deboli, con quelli che non sono come loro, che non condividono certi concetti, ecc…

Intorno a me vedo troppa gente che ha un sacco di cattiveria dentro, che non si capisce ancora da dove l’abbia immagazzinata e a cosa potrà mai servirgli, per questo ancora oggi le cose non sono cambiate. Se nel Medioevo alcune donne venivano bruciate perché si pensava che fossero streghe, beh ora, nel XXI secolo le persone vivono ancora nell’ipocrisia, prepotenza e superficialità. Certo ci siamo evoluti, ad esempio la tecnologia è andata notevolmente avanti, segno che il nostro cervello è capace di cose straordinarie, quindi perché non cresciamo anche a livello spirituale e mentale? Perché non cresciamo e basta?

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2 pensieri su “Tema in classe: Chi sono gli emarginati nell’attuale società? Perché?

  1. Il tuo “pezzo” invita ad una serie di riflessioni davvero interessanti ma difficili da affrontare attraverso la Rete; si rischia di creare un “vespaio” e non amo le parole che volano senza una direzione utile a tutti. Mi permetto solo di condividere alcuni punti sui quali condurrò la mia riflessione. Ho già fatto questo “esercizio” ma è bene aggiornare le proprie posizioni ogni tanto, rivederle.
    Un errore che continuiamo a commettere e visti i tempi continueremo a farlo, è quello di aver accettato il termine tolleranza come qualcosa di positivo. Non lo è. Anzi è carico fino all’orlo di polvere da sparo. Basta una scintilla. E’ cattiveria pura e non “bontà” o fratellanza. Tollerare significa: “capacità di resistere a condizioni sfavorevoli o potenzialmente dannose”. Per dirla con parole adatte ad un bambino: ti sopporto ma bada bene che ti considero dannoso e prima o poi esploderò perchè non ti accetto, stai attento a quel che fai. Come dire: uomo avvisato mezzo salvato.
    Non mi sembra un progresso ma una trappola verbale per nascondere una minaccia; mimetizzarla. Ti dico che non “ti faccio nulla di male” ma bada bene che ti sopporto ma non ti accetto. Basterebbe pensare al farmaco; l’organismo non lo tollera. Perchè?

    Secondo punto, la religione. Argomento che normalmente non affronto lo considero fortemente legato al concetto di fede ma quando la chiesa risponde ai laici allora è bene chiarire le posizioni ed i livelli di analisi. Uomo e donna sono stati creati per amarsi o riprodursi? Bene, accettiamo l’opzione “amarsi” visto che il Creatore ci ha fatto a sua immagine dimenticandosi nel frattempo di far nascere Charles Darwin in una foresta Amazzonica. Isolatissima dal resto del mondo. Bene cosa dice la chiesa sull’argomento incesto? Lo so può sembrare l’osservazione (immatura, innocente) di un ragazzino di 12 anni che merita una risposta di fantasia ma è l’età alla quale mi sono posto la domanda. Io come tanti altri. Non vuole essere una provocazione ma in fatto di sesso la chiesa deve ancora far quadrare alcune cose.
    Probabilmente abbiamo “bisogno” di qualcuno su cui scaricare (sfogare) le nostre frustrazioni; le frustrazioni sono create da chi governa e “gestisce” la società, l’assetto democratico dei diritti e dei doveri. E’ molto semplice. Il “diverso” è una invenzione, una creazione del Potere per evitare che il cittadino possa mettere a fuoco chi realmente lo sta strangolando e soffocando. Il diverso è “più accessibile” a chiunque ed in qualunque luogo lontano dal Palazzo.
    Sarebbe davvero bello, come tu suggerisci, se tornassimo a crescere a livello mentale e spirituale. Servono dei buoni maestri (la storia ce ne ha regalati diversi) e persone come te che amano riflettere, senza urlare, invitando altri simili a fare la stessa cosa senza perdersi in “intermediazioni” sociali. E qui un altro grande immenso capitolo si apre. Avremo tempo.
    Grazie per l’opportunità
    Renato Gentile

    • Concordo con la tua piccola riflessione. Perché me ne rendo conto che c’è ancora molto da ‘chiarire’ attraverso dei confronti. Ancora molte carte da mettere in tavola, da scoprire.
      Questo, come molti altri argomenti, sono fatti a loro volta di catene di altri temi: non si finirebbe mai di discutere e di conseguenza di riflettere, cosa assolutamente positiva. Inoltre innata all’uomo.
      Grazie a te per il tuo tempo.

      Buona serata,

      Anna

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