Tema a scuola: Cos’è per te la Felicità?

«Quello che voglio vedere negli occhi degli altri»

La Felicità è un’astemia che si sente brilla. A volte anche ubriaca.

La Felicità equivale ad un sorriso vero. Sorridere mettendo allegria agli altri, a se stessi, ricambiare un sorriso, regalarlo, riceverlo, far ridere qualcuno, ridere perché qualcuno ci ha fatto ridere: tutti meccanismi che regalano spensieratezza, euforia, allegria e tutti i loro sinonimi.

La Felicità è come un buon profumo. In questo caso le attribuirei il mio, perché mi piace da matti. Perché quando metto quel profumo al mattino, chiudo gli occhi e lo respiro profondamente perché è inebriante e mi da anche una certa carica. Se la Felicità fosse Acqua di Gioia direi che la si potrebbe indossare.

La Felicità sta in un abbraccio, quello forte, anche improvviso, quello che sa di comprensione, di affetto, di amore, di amicizia, di vita.

La Felicità per me è raggiungere i propri sogni, vedere esauditi i propri desideri. Non aver bisogno di troppe cose, ma di quelle poche che ci fanno stare bene.

La Felicità è sentire la musica e avere i brividi. È chiudere gli occhi, e notare come il cuore sembra che pian piano stia cominciando ad andare a ritmo della canzone. Il respiro però va proprio a ritmo: rallenta, aumenta, si ferma poi riparte. La felicità è avere i brividi anche quando il freddo non c’entra.

La Felicità è fatta di sorprese. Le belle sorprese, quelle che a volte danno delle svolte alla tua vita, e altre volte, te la sconvolgono positivamente.

La Felicità probabilmente è una farfalla. O un insieme di farfalle, non saprei. Quelle però che dominano il tuo stomaco, ogni tanto.

La Felicità è una vibrazione. O forse una scarica elettrica, o addirittura energia.

La Felicità è amare la natura. La neve a natale e le lucine in tutte le città, l’albero che si fa insieme e le cene in famiglia; il rumore della pioggia che picchietta sulle finestre e sulle foglie gialle in autunno, l’odore della pioggia e in certi casi una tazza di cioccolata e un buon film; le distese d’erba in primavera e in estate che sanno di fiori di ciliegio, il profumo di legna che brucia e il barbecue che raduna le famiglie per qualche compleanno.

La Felicità probabilmente è contagiosa. Così come la paura, c’è da dirlo. Però entrambe sono qualcosa che non si vedono subito. Spesso non ci si accorge nemmeno dell’esistenza dell’una o dell’assenza dell’altra.

La Felicità sta nelle cose vere, quelle che ci fanno stare bene e che ci dividono dal mondo materiale. Non credo assolutamente nella relazione che molti attribuiscono ai soldi e alla Felicità. I soldi al massimo ti fanno vivere uno stile di vita migliore, ma secondo me essere benestanti ed essere felici sono due cose diverse.

Essere felici è sentire di essersi vissuti appieno la vita e quindi non temere nemmeno la morte. È qualcosa di potente la Felicità. Qualcosa di incredibilmente potente.

17 replies on “ Tema a scuola: Cos’è per te la Felicità? ”
      1. anche a me modificherò alcune cose perchè non sapevo che scrivere ma non voglio copiare. Bel tema comunque

  1. Che bello ho preso 7 e mezzo però io dal prof mi aspettavo un voto un po alto perché il tema mio poteva essere da 8 e mezzo 9

    1. Felicità è .. il raggiungimento di qualcosa di agognato che abbiamo cercato una vita intera, che si conclude nel tempo racchiuso in un solo intenso attimo che sembra durare un’eternità, è.. l’emblema dell’effimero, ma c’è di buono che subito dopo siamo pronti con una nuova ricerca…

  2. Ciao.Anche io mi sono posta questa domanda, dopo che quella che ritenevo felicità mi aveva mostrato il suo volto beffardo.
    Sono andata a cercare sul vocabolario etimologico e ho trovato la prima sorpresa.
    Felice si riporta al verbo inusit,FEO (- greco PHYO)produco, ed ha perciò il senso proprio di fecondo, che porta frutto.
    Ma il mio nipotino come ho scritto in un POST https://scintillanti.wordpress.com/2008/11/08/lantidoto/
    mi ha concretamente mostrato dove si trova la vera felicità.

Leave a Reply

Your email address will not be published.