Nero su bianco

Una volta si diceva così, quando si parlava di un accordo o di una parola data, di un contratto, di una scommessa, di una promessa, di una prova fattibile. Ed improvvisamente diventava tutto alla portata di tutti, era tutto così chiaro e non ti faceva venire alcun mal di testa, non potevi essere licenziato. Per chi non avesse capito la metafora, parlo di quelle parole o gesti espliciti, quasi come fossero scritti su un pezzo di carta con l’inchiostro nero. Quei gesti che non saranno mai mal interpretati o compromessi, non saranno mai cedibili o riutilizzabili a proprio piacimento, come fossero oggetti al mercato dell’usato. “Ecco, c’è scritto qui, io non c’entro.” e improvvisamente niente più litigi, niente urla, alcun atteggiamento arrogante o stupido, zero discussioni o frecciatine.

Nonostante le prove siano prove, la matematica non sia un’opinione, e le ricerche scientifiche siano le certezze del progresso, ecco che siamo sempre sull’orlo di un precipizio, dove tutto viene messo in discussione e dove siamo in pericolo anche in un prato di margherite. Capite che diventa difficile vivere allegramente in un posto dove il tuo futuro viene messo a repentaglio, e con futuro intendo i prossimi cinque minuti da quello che state facendo adesso. Come possiamo agire quindi… diventiamo tutti pessimisti, scoraggiati da tutte queste minacce riguardanti il lavoro, il futuro, i sogni irraggiungibili o continuiamo ad aggrapparci a quella cosa mistica che è la Speranza, con il rischio di passare per illusi o stupidi?

Siamo tutti spaventati, è chiaro, per un motivo o per un altro. O almeno, io lo sono, e tanto. Troppo. Confido nella vostra comprensione. Nella comprensione di quelli che non hanno tutto sotto il naso e pur avendolo pretendono uno schiavo come fattorino, parlo di quelli che vivono costantemente sull’orlo di un precipizio, dove se cadi, muori. Abbiamo paura certo, ma ricordate che tutto questo ribaltamento porterà da qualche parte. Non so dirvi con precisione se il processo porti a qualcosa di positivo o negativo, ma so che se fossimo in grado di capire dove si va a parare sapremmo quantomeno prepararci in tempo per agire. Anche mentalmente. Soprattutto mentalmente.

Alla fine non siamo nati per deprimerci, essere pigri, incazzati o aggressivi. Il nostro obiettivo comune deve pur essere un bel progetto, perché solo i bei progetti portano a qualcosa di positivo. Il mondo non è più quello di una volta, ma dobbiamo avere ancora i nostri principi ben saldi. Se nero su bianco non sarà possibile, allora li avremo bianco su nero. Certo, darà un po’ di fastidio agli occhi all’inizio, ma quantomeno ce li avremo, e potremmo provarlo.

Un po’ di coraggio.

I cambiamenti si affrontano con coraggio.

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2 pensieri su “Nero su bianco

  1. Se ci si tuffa in una pozza d’acqua, prima o poi si toccherà il fondo per risalire. A meno che non ci si tuffi nella fossa delle Marianne. Ma anche lì c’è un fondo dove appoggiare la punta dei piedi per risalire.
    (Molto bello questo post.)

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Una volta si diceva così, quando si parlava di un accordo o di una parola data, di un contratto, di una scommessa, di una promessa, di una prova fattibile. Ed improvvisamente diventava tutto alla portata di tutti, era tutto così chiaro e non ti faceva venire alcun mal di testa, non potevi essere licenziato. Per chi non avesse capito la metafora, parlo di quelle parole o gesti espliciti, quasi come fossero scritti su un pezzo di carta con l’inchiostro nero. Quei gesti che non saranno mai mal interpretati o compromessi, non saranno mai cedibili o riutilizzabili a proprio piacimento, come fossero oggetti al mercato dell’usato. “Ecco, c’è scritto qui, io non c’entro.” e improvvisamente niente più litigi, niente urla, alcun atteggiamento arrogante o stupido, zero discussioni o frecciatine.

Nonostante le prove siano prove, la matematica non sia un’opinione, e le ricerche scientifiche siano le certezze del progresso, ecco che siamo sempre sull’orlo di un precipizio, dove tutto viene messo in discussione e dove siamo in pericolo anche in un prato di margherite. Capite che diventa difficile vivere allegramente in un posto dove il tuo futuro viene messo a repentaglio, e con futuro intendo i prossimi cinque minuti da quello che state facendo adesso. Come possiamo agire quindi… diventiamo tutti pessimisti, scoraggiati da tutte queste minacce riguardanti il lavoro, il futuro, i sogni irraggiungibili o continuiamo ad aggrapparci a quella cosa mistica che è la Speranza, con il rischio di passare per illusi o stupidi?

Siamo tutti spaventati, è chiaro, per un motivo o per un altro. O almeno, io lo sono, e tanto. Troppo. Confido nella vostra comprensione. Nella comprensione di quelli che non hanno tutto sotto il naso e pur avendolo pretendono uno schiavo come fattorino, parlo di quelli che vivono costantemente sull’orlo di un precipizio, dove se cadi, muori. Abbiamo paura certo, ma ricordate che tutto questo ribaltamento porterà da qualche parte. Non so dirvi con precisione se il processo porti a qualcosa di positivo o negativo, ma so che se fossimo in grado di capire dove si va a parare sapremmo quantomeno prepararci in tempo per agire. Anche mentalmente. Soprattutto mentalmente.

Alla fine non siamo nati per deprimerci, essere pigri, incazzati o aggressivi. Il nostro obiettivo comune deve pur essere un bel progetto, perché solo i bei progetti portano a qualcosa di positivo. Il mondo non è più quello di una volta, ma dobbiamo avere ancora i nostri principi ben saldi. Se nero su bianco non sarà possibile, allora li avremo bianco su nero. Certo, darà un po’ di fastidio agli occhi all’inizio, ma quantomeno ce li avremo, e potremmo provarlo.

Un po’ di coraggio.

I cambiamenti si affrontano con coraggio.

2 pensieri su “Nero su bianco

  1. Se ci si tuffa in una pozza d’acqua, prima o poi si toccherà il fondo per risalire. A meno che non ci si tuffi nella fossa delle Marianne. Ma anche lì c’è un fondo dove appoggiare la punta dei piedi per risalire.
    (Molto bello questo post.)

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