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E comunque ormai l’ho capito. L’ho capito, sapete. Sono una delle poche, sempre se ce ne sono ancora di ingenue così, ragazze che sono innamorate semplicemente dell’idea dell’amore. Difficile che mi innamori di qualcuno in particolare. Finisco per pensare che non troverò qualcuno che sappia capire o quantomeno sfruttare questo sentimento a proprio vantaggio. Qualcuno che sappia amare almeno. Accetterei anche il rischio di soffrire se solo sapessi che esiste un essere capace di amare, sinceramente, come lo fanno le persone semplici e con la voglia di vivere impressa in uno sguardo dolce e sognatore, ma anche deciso e vivace.

Penso che le persone che amano davvero sono capaci di emanare energia positiva. Io penso che gran parte di questo nostro senso della vita, sia proprio amare, cosa cazzo c’è di più bello e intenso di quell’energia che si crea tra due persone che si amano, in una vita che dura pressapoco un cazzo?

A questo punto se proprio vogliamo essere certi di fare del bene o di fare qualcosa che cambi il mondo, insomma se proprio vogliamo dare un senso alla nostra vita, tanto vale piantare un albero. Sapete, il pianeta ne ha bisogno. Ne ha bisogno eccome. Se non sapete che farvene della vostra vita, cominciate a piantare alberi. Sì, la metto su questo piano, se non sapete amare un altro essere umano, almeno amate il pianeta su cui abitate, che sfruttare, che rovinate. Ma no, tanto è più facile fare i coglioni.

Non lo so, penso che a vent’anni qualcosa deve pur saltar fuori, insomma. Mi guardo attorno e mi sento spaesata, è possibile? Sono nel fiore degli anni (ahà!) e io non so come ambientarmi ancora, sono al mondo da 20 anni e non so che cazzo fare della mia vita. Se fossi stupida (non sto dicendo che sono intelligente, per carità, risparmiatemi i commenti sull’ipocrisia), beh se fossi stupida saprei cosa fare: cose stupide. Le persone che non pensano mai a cosa vogliono, non pensano mai agli obiettivi, agli scopi della vita, al senso della vita, quelle che non hanno mai fatto una lista dei pro e dei contro per poi ottenere solo un mal di testa assurdo, che non hanno mai capito cosa vuol dire andare in crisi, non saper che scelta fare, o aver paura di fare la scelta sbagliata, insomma quelle persone che quando ti metti a riflettere ti ridono in faccia mentre bevono a canna alcol puro, tra un tiro e l’altro di sigaretta; ma che cazzo gli passa per la testa? “Viviti la vita per quello che è!” e cento mila sorrisi falsi del cazzo. Bella domanda di merda amico! Ora dimmi, cos’è la vita? Vivi la vita per quello che è mi dicono, quando “quello che è” suona molto vuota come frase e priva di ogni senso. Loro non sanno dirti cos’è la vita alla fine. Possono biascicarti parole come “trova la tua strada” o “è tutto soggettivo”, altri possono arrivare a dire frasi intese e bellissime pensate durante una sbronza o una canna, ma fondamentalmente quel “per quello che è” non vale un cazzo per loro, e ne tanto meno per me. Tutto diventa facile quando è completamente privo di significato.

Sono arrabbiata. Ma in piccole e innocue dosi. Sì, quella rabbia che non contiene odio, solo una leggera insoddisfazione coperta da una calma apparente. Quella che hai quando rispondi a qualcuno che ti ha fatto un torto però senza urlare, guardandolo dritto negli occhi, quasi con pena e indignazione. Quella che ti fa desiderare solo di allontanarti e decisamente cambiare tutto. E dio quanto odio le frasi dette alla cazzo, vi prego, risparmiatevi le vostre perle di saggezza. Nessuno sa che fare della propria vita, prima o poi tutti se lo chiedono e se non lo fanno è perché sono impegnati a bere, ubriacarsi  proprio per non affrontare il discorso. Bevete pure, bevete. Tanto bevo anche io, ma io sono consapevole. Sono consapevole del senso della cosa, anche se mi sbronzo da non ricordare cosa ho fatto il giorno prima e cosa ho detto. Mi risveglio che mi sento una merda, fisicamente, però la mia condizione la conosco. Mi sento persa. punto.

Prendiamo l’amore. Ormai sono consapevole del fatto che faccio fatica a legarmi a qualcuno, e non so se questo è stato un semplice risultato delle mie convinzioni oppure c’entri semplicemente il mio carattere. Come risposta a tutte le domande riguardanti i sentimenti dico sempre che semmai dovessi stare con qualcuno, dovrò prima essere innamorata in un modo quasi da star male, voglio vivere la mia vita amando, non cercando di scartare persone per arrivare finalmente (?)  a qualcuno di decente con cui convivere e metter su famiglia, oppure, come cavolo lo chiama la gente: sistemarsi. Io non voglio “sistemarmi”, io voglio innamorarmi. Eppure mi guardo in giro, vedo come agiscono e ragionano le mie coetanee e mi vengono i brividi, penso che sono sbagliata io forse, mi domando “Ma che diamine ci faccio qui?” quando la domanda migliore sarebbe “Ma diamine che ci fanno, loro, qui?”

Non lo so, forse il mondo è davvero dominato da tutto il resto tranne che dalle cose belle.

Non sto facendo la depressa incazzata col mondo intero, vi sto solo dando ragione. Avete ragione cazzo, è bello il vostro mondo dove le persone non fanno altro che idealizzare i soldi inventandosi pure il “Dio Soldo” dove la persona -e tutto quello che vale come persona- si annulla e diventa solo un essere inutile. E’ bello che gli approcci siano così finti e patetici, per entrambi i sessi, ovviamente. Ed è bello che prima di pensare agli altri si pensa solo a se stessi. E’ più semplice fare così. Essere cattivi, prepotenti, superficiali, ipocriti… è più semplice. Nessuno è perfetto, certo, ma non è questo il punto. Il fatto peggiore è che nessuno pensa a migliorare se stesso e il mondo in cui vive. E forse nessuno lo vuole nemmeno fare, pensando che forse fare gli stronzi, insomma essere delle cattive persone, appaghi di più. Infatti è vero. Appaga. Ed è più facile cazzo. Guardatevi intorno e vedrete il risultato di questo ragionamento di merda. Il punto è che non mi sto inventando niente, solo sono spunti di riflessione provenienti da cose che ho sentito e visto. Insomma nessuno è stupido, se solo cominciassimo ad agire per altri scopi, per scopi validi e saldi principi,  forse tutto cambierebbe. Ma forse fare gli stronzi appaga di più e, soprattutto, è più… Facile.it

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E comunque ormai l’ho capito. L’ho capito, sapete. Sono una delle poche, sempre se ce ne sono ancora di ingenue così, ragazze che sono innamorate semplicemente dell’idea dell’amore. Difficile che mi innamori di qualcuno in particolare. Finisco per pensare che non troverò qualcuno che sappia capire o quantomeno sfruttare questo sentimento a proprio vantaggio. Qualcuno che sappia amare almeno. Accetterei anche il rischio di soffrire se solo sapessi che esiste un essere capace di amare, sinceramente, come lo fanno le persone semplici e con la voglia di vivere impressa in uno sguardo dolce e sognatore, ma anche deciso e vivace.

Penso che le persone che amano davvero sono capaci di emanare energia positiva. Io penso che gran parte di questo nostro senso della vita, sia proprio amare, cosa cazzo c’è di più bello e intenso di quell’energia che si crea tra due persone che si amano, in una vita che dura pressapoco un cazzo?

A questo punto se proprio vogliamo essere certi di fare del bene o di fare qualcosa che cambi il mondo, insomma se proprio vogliamo dare un senso alla nostra vita, tanto vale piantare un albero. Sapete, il pianeta ne ha bisogno. Ne ha bisogno eccome. Se non sapete che farvene della vostra vita, cominciate a piantare alberi. Sì, la metto su questo piano, se non sapete amare un altro essere umano, almeno amate il pianeta su cui abitate, che sfruttare, che rovinate. Ma no, tanto è più facile fare i coglioni.

Non lo so, penso che a vent’anni qualcosa deve pur saltar fuori, insomma. Mi guardo attorno e mi sento spaesata, è possibile? Sono nel fiore degli anni (ahà!) e io non so come ambientarmi ancora, sono al mondo da 20 anni e non so che cazzo fare della mia vita. Se fossi stupida (non sto dicendo che sono intelligente, per carità, risparmiatemi i commenti sull’ipocrisia), beh se fossi stupida saprei cosa fare: cose stupide. Le persone che non pensano mai a cosa vogliono, non pensano mai agli obiettivi, agli scopi della vita, al senso della vita, quelle che non hanno mai fatto una lista dei pro e dei contro per poi ottenere solo un mal di testa assurdo, che non hanno mai capito cosa vuol dire andare in crisi, non saper che scelta fare, o aver paura di fare la scelta sbagliata, insomma quelle persone che quando ti metti a riflettere ti ridono in faccia mentre bevono a canna alcol puro, tra un tiro e l’altro di sigaretta; ma che cazzo gli passa per la testa? “Viviti la vita per quello che è!” e cento mila sorrisi falsi del cazzo. Bella domanda di merda amico! Ora dimmi, cos’è la vita? Vivi la vita per quello che è mi dicono, quando “quello che è” suona molto vuota come frase e priva di ogni senso. Loro non sanno dirti cos’è la vita alla fine. Possono biascicarti parole come “trova la tua strada” o “è tutto soggettivo”, altri possono arrivare a dire frasi intese e bellissime pensate durante una sbronza o una canna, ma fondamentalmente quel “per quello che è” non vale un cazzo per loro, e ne tanto meno per me. Tutto diventa facile quando è completamente privo di significato.

Sono arrabbiata. Ma in piccole e innocue dosi. Sì, quella rabbia che non contiene odio, solo una leggera insoddisfazione coperta da una calma apparente. Quella che hai quando rispondi a qualcuno che ti ha fatto un torto però senza urlare, guardandolo dritto negli occhi, quasi con pena e indignazione. Quella che ti fa desiderare solo di allontanarti e decisamente cambiare tutto. E dio quanto odio le frasi dette alla cazzo, vi prego, risparmiatevi le vostre perle di saggezza. Nessuno sa che fare della propria vita, prima o poi tutti se lo chiedono e se non lo fanno è perché sono impegnati a bere, ubriacarsi  proprio per non affrontare il discorso. Bevete pure, bevete. Tanto bevo anche io, ma io sono consapevole. Sono consapevole del senso della cosa, anche se mi sbronzo da non ricordare cosa ho fatto il giorno prima e cosa ho detto. Mi risveglio che mi sento una merda, fisicamente, però la mia condizione la conosco. Mi sento persa. punto.

Prendiamo l’amore. Ormai sono consapevole del fatto che faccio fatica a legarmi a qualcuno, e non so se questo è stato un semplice risultato delle mie convinzioni oppure c’entri semplicemente il mio carattere. Come risposta a tutte le domande riguardanti i sentimenti dico sempre che semmai dovessi stare con qualcuno, dovrò prima essere innamorata in un modo quasi da star male, voglio vivere la mia vita amando, non cercando di scartare persone per arrivare finalmente (?)  a qualcuno di decente con cui convivere e metter su famiglia, oppure, come cavolo lo chiama la gente: sistemarsi. Io non voglio “sistemarmi”, io voglio innamorarmi. Eppure mi guardo in giro, vedo come agiscono e ragionano le mie coetanee e mi vengono i brividi, penso che sono sbagliata io forse, mi domando “Ma che diamine ci faccio qui?” quando la domanda migliore sarebbe “Ma diamine che ci fanno, loro, qui?”

Non lo so, forse il mondo è davvero dominato da tutto il resto tranne che dalle cose belle.

Non sto facendo la depressa incazzata col mondo intero, vi sto solo dando ragione. Avete ragione cazzo, è bello il vostro mondo dove le persone non fanno altro che idealizzare i soldi inventandosi pure il “Dio Soldo” dove la persona -e tutto quello che vale come persona- si annulla e diventa solo un essere inutile. E’ bello che gli approcci siano così finti e patetici, per entrambi i sessi, ovviamente. Ed è bello che prima di pensare agli altri si pensa solo a se stessi. E’ più semplice fare così. Essere cattivi, prepotenti, superficiali, ipocriti… è più semplice. Nessuno è perfetto, certo, ma non è questo il punto. Il fatto peggiore è che nessuno pensa a migliorare se stesso e il mondo in cui vive. E forse nessuno lo vuole nemmeno fare, pensando che forse fare gli stronzi, insomma essere delle cattive persone, appaghi di più. Infatti è vero. Appaga. Ed è più facile cazzo. Guardatevi intorno e vedrete il risultato di questo ragionamento di merda. Il punto è che non mi sto inventando niente, solo sono spunti di riflessione provenienti da cose che ho sentito e visto. Insomma nessuno è stupido, se solo cominciassimo ad agire per altri scopi, per scopi validi e saldi principi,  forse tutto cambierebbe. Ma forse fare gli stronzi appaga di più e, soprattutto, è più… Facile.it

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