Non comprate piatti costosi

In questo momento, mentre tu ridi e scherzi, l’ultima persona che ti aspetti che pianga sta piangendo. Ed è proprio quella che ora su facebook sta condividendo link stupidi e comici, proprio mentre a te su whatsapp ha appena mandato le rispettive faccine: 😀 😀 😉 😀 🙂 🙂

E proprio in questo momento, mentre invece tu ti stai disperando, nel mondo ci sono centinaia di persone che se la ridono e bevono fino a quando non distinguono il water da un vaso, noncuranti della fame nel mondo, dei problemi sentimentali e del buco nell’ozono.

Qualsiasi cosa tu stia facendo, non cambierà il corso della storia, non cambierà il presente, né il futuro. Cambierà la tua di vita, il tuo modo di essere e il tuo modo di pensare. Voglio dire che se in questo momento, se oggi, se ultimamente…per qualsiasi motivo, stai ridendo o stai piangendo continua a farlo. Le cose scorrono secondo una logica e per comprenderla non si dovrebbe andarle contro. Se piangi, continua a farlo. Tanto tra un po’ smetterai e sarà una rivelazione. Oppure, non smetterai, magari a te ci vorranno giorni. Prenditi pure tutto il tempo che ti serve. Se invece stai ridendo, non pensare a niente, niente di negativo, niente ricordi malinconici, ecco…no, niente di niente. Pensa al motivo del tuo sorriso, pensa al perché tu stia ridendo così di gusto e tienilo bene presente perché tra un po’ spaccherai un piatto molto costoso e perderai due cellule per il nervoso. Ovviamente non lo auguro a nessuno, però magari non comprate piatti costosi, ecco, l’importante è che sia di qualità quello che c’è nel piatto!

Questo post nasce dal bisogno di non rimuginare sulle cose. Riuscire a non farlo, è questo lo scopo. Quello che capita, capita. Le cose sono in continuo cambiamento e anche se vogliono farvi credere che possiamo cambiare il futuro beh, è falso. Possiamo fare dei progetti, delle ipotesi, possiamo esprimere dei desideri e quello che volete, ma il potere di cambiare addirittura l’intero andamento delle cose, pff, wow. Ok.

Ragazzi, non rimuginate troppo sulle cose. Buonanotte.

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16 pensieri su “Non comprate piatti costosi

  1. E’ difficile non rimuginare sulle cose; serve una leggerezza senza fine sui fatti importanti della vita che nasce da dentro.
    Prova a pensare chi sei e cosa realmente possiedi nel tuo cuore: non è superficialità è amore ma questo molti non lo comprendono. Vivono da vegetali.
    Notte
    Renato

    • Non è che è difficile, è impossibile non rimuginare sulle cose. Ho scritto questo post al riguardo solo perché speso, veramente spesso è stata la mia rovina, diciamo che mi ha rallentato nel mio percorso di crescita. Non è sbagliato analizzare le cose, ma rimuginare, beh lo considero controproducente.

      “non è superficialità è amore ma questo molti non lo comprendono.” a cosa ti riferisci esattamente?

      A.

      • Chi rimugina non è superficiale. Superficiale è colui/lei che passa sopra le cose con estrema facilità, con “leggerezza”. Che riesce a cancellare con un “click” le occasioni e le vicende della vita; anche quelle che finiscono.
        Rimugina chi è innamorato; chi cerca in ogni anfratto dell’evento le parti magiche, le cose da salvare, le cose vere. E non si da pace, non ne trova ragione perchè è quella parte del cervello che “avverte” sensazioni ma queste non hanno parole per risponderci. E noi continuiamo a “parlare” a noi stessi.
        Poi, col tempo, fortunatamente, qualcosa sbiadisce e se incrociamo una persona nuova allora possiamo ricominciare a sperare.

      • Beh, tra i miliardi di consigli che ho ricevuto nei momenti no, la maggior parte erano “non pensarci, libera la mente” e io ho sempre provato un innocua invidia verso quelle persone che non si fanno mai troppi problemi e riescono a vivere la vita alla giornata.
        “Tu pensi troppo”, e forse hanno ragione a dire che è un male dato che spesso è andato a mio svantaggio questa cosa.
        Non so.
        A.

      • Il commento “Tu pensi troppo” ha bisogno di essere tradotto. In pratica chi fa e ci porge questa affermazione espone un’auto denuncia chiara: Io non penso affatto.
        Il problema non è pensare ma non essere in grado di farlo. Per pensare ci vuole testa, cervello, sensibilità, cultura, valori, educazione e capacità di vivere sentimenti.
        Purtroppo, come ripeto da decenni, il prezzo di avere un “intelligenza” umana ha un prezzo che spesso si paga in sofferenza.
        La leggerezza dei rapporti lasciala a chi non è capace di crearne di veri.
        Renato

      • Quindi “rimuginare” in questo caso viene visto come una cosa positiva? E quali sono i benefici?
        A.

      • Se ci si ferma in tempo, nel senso che non deve essere un continuo ri-macinare e se si riesce ad avere una visione priva di sensi di colpa – se non quelli umani, naturali che sorgono nelle menti sensibili ma non masochiste – rimuginare significa far tesoro delle proprie esperienze. Bisogna riflettere sugli errori, anche se commessi in buona fede o per troppo amore, e cercare di rimettere in moto la vita. La nostra non quella vista con gli occhi di chi, con leggerezza, è capace di cancellare una storia.
        Spero di aver risposto alle tue domande e non cercare “operatori della mente” capaci solo di risanare il bilancio familiare dopo l’aumento dell’IVA.
        Un abbraccio
        RG

      • Si hai risposto alla mia domanda. Stavo riflettendo sulla differenza tra riflettere e rimuginare e non riesco a non associare la seconda come ad una cosa dannosa, rispetto alla prima.
        Grazie dei commenti.
        A.

    • Per logica intendo un senso, una specie di equilibrio.
      Sì, siamo scarsamente padroni anche delle parole. Ha a che fare con il subconscio? Può darsi.
      A.

      • Sono punti di vista ovviamente, da 100.000 anni alcuni credono al caso, altri al destino, altri al fine.
        Nella pratica possiamo forse dire che a una cosa ne succede un’altra, quale sia la causa e quale l’effetto è tutt’altro che scontato. Inutile rimuginarci.

  2. E’ giusto che ogni emozione venga vissuta con il giusto rispetto e tempo dagli altri e sopratutto da se stessi, in modo tale da evitare che quest’ultima venga repressa.
    E riguardo al fatto di rimuginare sulle cose hai detto una cosa giusta, qualsiasi cosa ci capita, qualsiasi decisione, spesso ci succede di dire si oppure no e poi cambiare idea, è giusto rispettare la prima decisione, in quanto la piu spontanea, e si sà che la risposta spontanea viene dal cuore, mentre la seconda, più ragionata dalla testa.
    Un saluto a tutti *qualcosadadiredime*

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In questo momento, mentre tu ridi e scherzi, l’ultima persona che ti aspetti che pianga sta piangendo. Ed è proprio quella che ora su facebook sta condividendo link stupidi e comici, proprio mentre a te su whatsapp ha appena mandato le rispettive faccine: 😀 😀 😉 😀 🙂 🙂

E proprio in questo momento, mentre invece tu ti stai disperando, nel mondo ci sono centinaia di persone che se la ridono e bevono fino a quando non distinguono il water da un vaso, noncuranti della fame nel mondo, dei problemi sentimentali e del buco nell’ozono.

Qualsiasi cosa tu stia facendo, non cambierà il corso della storia, non cambierà il presente, né il futuro. Cambierà la tua di vita, il tuo modo di essere e il tuo modo di pensare. Voglio dire che se in questo momento, se oggi, se ultimamente…per qualsiasi motivo, stai ridendo o stai piangendo continua a farlo. Le cose scorrono secondo una logica e per comprenderla non si dovrebbe andarle contro. Se piangi, continua a farlo. Tanto tra un po’ smetterai e sarà una rivelazione. Oppure, non smetterai, magari a te ci vorranno giorni. Prenditi pure tutto il tempo che ti serve. Se invece stai ridendo, non pensare a niente, niente di negativo, niente ricordi malinconici, ecco…no, niente di niente. Pensa al motivo del tuo sorriso, pensa al perché tu stia ridendo così di gusto e tienilo bene presente perché tra un po’ spaccherai un piatto molto costoso e perderai due cellule per il nervoso. Ovviamente non lo auguro a nessuno, però magari non comprate piatti costosi, ecco, l’importante è che sia di qualità quello che c’è nel piatto!

Questo post nasce dal bisogno di non rimuginare sulle cose. Riuscire a non farlo, è questo lo scopo. Quello che capita, capita. Le cose sono in continuo cambiamento e anche se vogliono farvi credere che possiamo cambiare il futuro beh, è falso. Possiamo fare dei progetti, delle ipotesi, possiamo esprimere dei desideri e quello che volete, ma il potere di cambiare addirittura l’intero andamento delle cose, pff, wow. Ok.

Ragazzi, non rimuginate troppo sulle cose. Buonanotte.

16 pensieri su “Non comprate piatti costosi

  1. E’ difficile non rimuginare sulle cose; serve una leggerezza senza fine sui fatti importanti della vita che nasce da dentro.
    Prova a pensare chi sei e cosa realmente possiedi nel tuo cuore: non è superficialità è amore ma questo molti non lo comprendono. Vivono da vegetali.
    Notte
    Renato

    • Non è che è difficile, è impossibile non rimuginare sulle cose. Ho scritto questo post al riguardo solo perché speso, veramente spesso è stata la mia rovina, diciamo che mi ha rallentato nel mio percorso di crescita. Non è sbagliato analizzare le cose, ma rimuginare, beh lo considero controproducente.

      “non è superficialità è amore ma questo molti non lo comprendono.” a cosa ti riferisci esattamente?

      A.

      • Chi rimugina non è superficiale. Superficiale è colui/lei che passa sopra le cose con estrema facilità, con “leggerezza”. Che riesce a cancellare con un “click” le occasioni e le vicende della vita; anche quelle che finiscono.
        Rimugina chi è innamorato; chi cerca in ogni anfratto dell’evento le parti magiche, le cose da salvare, le cose vere. E non si da pace, non ne trova ragione perchè è quella parte del cervello che “avverte” sensazioni ma queste non hanno parole per risponderci. E noi continuiamo a “parlare” a noi stessi.
        Poi, col tempo, fortunatamente, qualcosa sbiadisce e se incrociamo una persona nuova allora possiamo ricominciare a sperare.

      • Beh, tra i miliardi di consigli che ho ricevuto nei momenti no, la maggior parte erano “non pensarci, libera la mente” e io ho sempre provato un innocua invidia verso quelle persone che non si fanno mai troppi problemi e riescono a vivere la vita alla giornata.
        “Tu pensi troppo”, e forse hanno ragione a dire che è un male dato che spesso è andato a mio svantaggio questa cosa.
        Non so.
        A.

      • Il commento “Tu pensi troppo” ha bisogno di essere tradotto. In pratica chi fa e ci porge questa affermazione espone un’auto denuncia chiara: Io non penso affatto.
        Il problema non è pensare ma non essere in grado di farlo. Per pensare ci vuole testa, cervello, sensibilità, cultura, valori, educazione e capacità di vivere sentimenti.
        Purtroppo, come ripeto da decenni, il prezzo di avere un “intelligenza” umana ha un prezzo che spesso si paga in sofferenza.
        La leggerezza dei rapporti lasciala a chi non è capace di crearne di veri.
        Renato

      • Quindi “rimuginare” in questo caso viene visto come una cosa positiva? E quali sono i benefici?
        A.

      • Se ci si ferma in tempo, nel senso che non deve essere un continuo ri-macinare e se si riesce ad avere una visione priva di sensi di colpa – se non quelli umani, naturali che sorgono nelle menti sensibili ma non masochiste – rimuginare significa far tesoro delle proprie esperienze. Bisogna riflettere sugli errori, anche se commessi in buona fede o per troppo amore, e cercare di rimettere in moto la vita. La nostra non quella vista con gli occhi di chi, con leggerezza, è capace di cancellare una storia.
        Spero di aver risposto alle tue domande e non cercare “operatori della mente” capaci solo di risanare il bilancio familiare dopo l’aumento dell’IVA.
        Un abbraccio
        RG

      • Si hai risposto alla mia domanda. Stavo riflettendo sulla differenza tra riflettere e rimuginare e non riesco a non associare la seconda come ad una cosa dannosa, rispetto alla prima.
        Grazie dei commenti.
        A.

    • Per logica intendo un senso, una specie di equilibrio.
      Sì, siamo scarsamente padroni anche delle parole. Ha a che fare con il subconscio? Può darsi.
      A.

      • Sono punti di vista ovviamente, da 100.000 anni alcuni credono al caso, altri al destino, altri al fine.
        Nella pratica possiamo forse dire che a una cosa ne succede un’altra, quale sia la causa e quale l’effetto è tutt’altro che scontato. Inutile rimuginarci.

  2. E’ giusto che ogni emozione venga vissuta con il giusto rispetto e tempo dagli altri e sopratutto da se stessi, in modo tale da evitare che quest’ultima venga repressa.
    E riguardo al fatto di rimuginare sulle cose hai detto una cosa giusta, qualsiasi cosa ci capita, qualsiasi decisione, spesso ci succede di dire si oppure no e poi cambiare idea, è giusto rispettare la prima decisione, in quanto la piu spontanea, e si sà che la risposta spontanea viene dal cuore, mentre la seconda, più ragionata dalla testa.
    Un saluto a tutti *qualcosadadiredime*

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