Gioco-Terapia

A volte provo a fare una specie di gioco-terapia, che mi sono inventata da sola, dove l’obiettivo sarebbe credo l’introspezione. Non ho bisogno degli psicologi, mi ripeto sempre, e so anche perché. Li rispetto per le loro conoscenze, ma non ho bisogno delle loro conoscenze. Perché le conoscenze non arrivano là dove arrivano le emozioni. Tant’è vero che loro alla fine lasciano fare tutto a te, loro sono l’interruttore ma tu sei il circuito, sei tu che fai accendere la luce. Sei tu che hai qualcosa di veramente grande dentro di te, sei tu che devi fare i conti con i blackout.

Il gioco-terapia consiste nel seguire passo passo una certa storia, immaginando tutto, ad occhi chiusi, a partire dai personaggi principali a quelli secondari, gli odori, i suoni, le sensazioni, tutto. Devi stare molto attento ma nello stesso tempo molto rilassato, perché si sa, il cervello ama viaggiare e tu hai bisogno di una pausa caffè prima di prendere l’aereo. Tu prendi una certa storia, e la analizzi. Puoi fare quello che vuoi. E’ la tua storia. Puoi cambiare i personaggi, sostituirli temporaneamente e vedere come va, puoi eliminarli. Puoi cambiare location, puoi scegliere la colonna sonora, puoi addirittura riscrivere la sceneggiatura se qualcosa non ti convince. E’ fico.

Questa storia però non è una storia a caso, è la tua storia, nel senso che se vuoi che ti faccia del bene devi in qualche modo prendere una parte di te e mettercela dentro. In questo modo potrai studiarla, e cominciare a capire come sei fatto, quali sentimenti ti fanno bene e quali ti annientano, stessa cosa con le persone. Se tu sei dentro la tua vita cominci a perderti, quindi hai bisogno di un narratore esterno. Devi essere tu a guardare la tua vita, ma fuori dalla tua vita, non so se mi spiego.

E allora se hai capito questo, il prossimo passaggio è facile. Devi ripescare una scena della tua vita che ti sembra critica, che in qualche modo ti ha fatto male, o che ti ha fatto sia bene che male, non importa. Prendi la scena in cui c’era questa persona che ancora non hai avuto modo di inquadrare.

E’ solo un gioco. Non devi farti prendere troppo. Ma è anche una terapia, quindi le tue emozioni, magari, lasciale libere e vedi come va. Immagina la scena della tua vita che ti ha fatto davvero male, e analizza ogni dettaglio, soffermati su alcuni punti quando vedi che il tuo respiro sta aumentando, soffermati anche quando aumentano i tuoi battiti cardiaci. Soffermati quando senti uno strano fastidio nello stomaco. Soffermati quando le lacrime cominciano a scendere. E soffermati, fallo davvero, metti Pausa sulle scene che fanno più male. Perché sarà lì la risposta. La risposta di quello che eri, che sei e che potresti diventare. E’ lì che tu hai vissuto davvero, di più. Perché vivere è facile, sopravvivere è tutta un’altra cosa. Nei momenti belli hai vissuto, in quelli brutti sei sopravvissuto. Ed è un dato di fatto! Lo sai perché? Perché stai leggendo queste righe e puoi decidere se smettere di farlo oppure no. Ti alzi, spegni il computer e dici che non vuoi più seguire questo blog. Ti alzi e dici che vai a prenderti una tazza di te per poi tornare e continuare a leggere. O non ti alzi affatto.

Sai, nelle ultime tre righe tu hai avuto la possibilità di scegliere. Ma a dire il vero l’hai avuta dall’istante in cui ti è caduto l’occhio sul titolo. Ed essere consapevole di questo è forse il passo più importante nella crescita di una persona. Semmai proverai a fare questo gioco-terapia, ricordati questa cosa. Hai sempre la possibilità di scegliere, anche quando sembra il contrario.

Una volta che ti svegli e vai fuori, incontro a quel mondo così grande, tu ricordati, che nella vita non si fanno sbagli, solo esperienze, così mi disse una volta, qualcuno. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Gioco-Terapia

A volte provo a fare una specie di gioco-terapia, che mi sono inventata da sola, dove l’obiettivo sarebbe credo l’introspezione. Non ho bisogno degli psicologi, mi ripeto sempre, e so anche perché. Li rispetto per le loro conoscenze, ma non ho bisogno delle loro conoscenze. Perché le conoscenze non arrivano là dove arrivano le emozioni. Tant’è vero che loro alla fine lasciano fare tutto a te, loro sono l’interruttore ma tu sei il circuito, sei tu che fai accendere la luce. Sei tu che hai qualcosa di veramente grande dentro di te, sei tu che devi fare i conti con i blackout.

Il gioco-terapia consiste nel seguire passo passo una certa storia, immaginando tutto, ad occhi chiusi, a partire dai personaggi principali a quelli secondari, gli odori, i suoni, le sensazioni, tutto. Devi stare molto attento ma nello stesso tempo molto rilassato, perché si sa, il cervello ama viaggiare e tu hai bisogno di una pausa caffè prima di prendere l’aereo. Tu prendi una certa storia, e la analizzi. Puoi fare quello che vuoi. E’ la tua storia. Puoi cambiare i personaggi, sostituirli temporaneamente e vedere come va, puoi eliminarli. Puoi cambiare location, puoi scegliere la colonna sonora, puoi addirittura riscrivere la sceneggiatura se qualcosa non ti convince. E’ fico.

Questa storia però non è una storia a caso, è la tua storia, nel senso che se vuoi che ti faccia del bene devi in qualche modo prendere una parte di te e mettercela dentro. In questo modo potrai studiarla, e cominciare a capire come sei fatto, quali sentimenti ti fanno bene e quali ti annientano, stessa cosa con le persone. Se tu sei dentro la tua vita cominci a perderti, quindi hai bisogno di un narratore esterno. Devi essere tu a guardare la tua vita, ma fuori dalla tua vita, non so se mi spiego.

E allora se hai capito questo, il prossimo passaggio è facile. Devi ripescare una scena della tua vita che ti sembra critica, che in qualche modo ti ha fatto male, o che ti ha fatto sia bene che male, non importa. Prendi la scena in cui c’era questa persona che ancora non hai avuto modo di inquadrare.

E’ solo un gioco. Non devi farti prendere troppo. Ma è anche una terapia, quindi le tue emozioni, magari, lasciale libere e vedi come va. Immagina la scena della tua vita che ti ha fatto davvero male, e analizza ogni dettaglio, soffermati su alcuni punti quando vedi che il tuo respiro sta aumentando, soffermati anche quando aumentano i tuoi battiti cardiaci. Soffermati quando senti uno strano fastidio nello stomaco. Soffermati quando le lacrime cominciano a scendere. E soffermati, fallo davvero, metti Pausa sulle scene che fanno più male. Perché sarà lì la risposta. La risposta di quello che eri, che sei e che potresti diventare. E’ lì che tu hai vissuto davvero, di più. Perché vivere è facile, sopravvivere è tutta un’altra cosa. Nei momenti belli hai vissuto, in quelli brutti sei sopravvissuto. Ed è un dato di fatto! Lo sai perché? Perché stai leggendo queste righe e puoi decidere se smettere di farlo oppure no. Ti alzi, spegni il computer e dici che non vuoi più seguire questo blog. Ti alzi e dici che vai a prenderti una tazza di te per poi tornare e continuare a leggere. O non ti alzi affatto.

Sai, nelle ultime tre righe tu hai avuto la possibilità di scegliere. Ma a dire il vero l’hai avuta dall’istante in cui ti è caduto l’occhio sul titolo. Ed essere consapevole di questo è forse il passo più importante nella crescita di una persona. Semmai proverai a fare questo gioco-terapia, ricordati questa cosa. Hai sempre la possibilità di scegliere, anche quando sembra il contrario.

Una volta che ti svegli e vai fuori, incontro a quel mondo così grande, tu ricordati, che nella vita non si fanno sbagli, solo esperienze, così mi disse una volta, qualcuno. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.