No, niente.

Che poi mi dici “non voglio stare con lei che è troppo problematica” ma lei si tiene dentro tutto quanto e tira fuori solo la parte “scema” che c’è in lei.

Una cogliona. Una cretina. Una che fa errori stupidi. Una che sembra non c’ha mai voglia di fare un cazzo.

Eppure è una di quelle che ha fatto di tutto nella vita. Non ci credi, vero? Nemmeno io quando lo dico ad alta voce. Ma comunque.

Lei è una di quelle che ha vissuto più di sette vite, alcune sovrapposte, altre per metà, alcuni momenti sono addirittura spariti dalla sua memoria. Si è trascinata. Punto. E ora ride.

E’ una che se non te ne prendi cura lei inizia a fumare, non dorme, beve e si lascia corrodere dentro dalle cose in fase di decomposizione, tipo anche quel cervello con quella cazzo di mente piena di potenzialità ma che la fotte. Semplicemente.

Una che se non te ne prendi cura lei si distrugge.

Una che è facile morire.

È un continuo disintegrarsi delle cose perché il tempo sta passando.

Una che con le parole ti fa scendere le palle, e scoprirai che non è depressione, solo malinconia lacerante.

Una che ti fa viaggiare con la mente facendotela perdere nei buchi neri di sto mondo di merda, una che parla sempre in modo pessimistico di tutti.

Però ti dirò, è una che sta merda se la terrà sempre e solo per sé, e con te invece sai che farà? Niente. Con te non farà niente, perché ti lascia i tuoi fottuti spazi di cui hai, evidentemente, bisogno.

E’ una che vuole sempre vederti ridere e sorridere e quelle cazzate lì che se ti guardi nello specchio e ti ripeti che sei felice ti sembra pure vero.

Una che boh, non sai come e perché, una che la personalità non sa cosa sia e inquadrarla non s’ha da fare, una che manco vuole inquadrare te anche se ti capisce e fidati, ti capisce.

Lei ti sorriderà sempre.

Vale? Boh. Non so se vale qualcosa.

Ti chiedi cosa potrebbe offrirti in cambio, magari non sai nemmeno che cosa darle per farla stare bene, ti scervelli cercando di capire se potrai riempire il vuoto che un padre le ha lasciato.

E ti senti responsabile essendo un uomo, ti senti responsabile di un dolore che non le hai nemmeno causato tu.

Ti senti responsabile ed è una merda, una merda.

Sbuffi quando l’idea che forse dovrai comprarti un paio di libri di psicologia ti sfiora. Ma cazzo.

E’ così complicato prendersene cura?

Eppure è tutto così naturale.

Non è difficile, è naturale, ma è la costanza che ti frega sempre. Un impegno innato che si trasforma in monotonia, in una brutta abitudine quasi negativa, qualcosa che ti stanca e ti annoia addirittura.

Qualcosa che gli esseri umani sbagliano sempre, e da sempre.

I libri non bastano, i tuoi ragionamenti non bastano, e le domande restano. Perché certi meccanismi innati legati all’amore gli esseri umani li trasformano in una guerra nucleare?

Una madre non si stanca di prendersi cura di un figlio.

Un padre non si stanca di prendersi cura di un fi…

No, niente.

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6 pensieri su “No, niente.

  1. Ti rispondo a distanza di tantissimo tempo e ti chiedo scusa, ho avuto problemi con questo sito.. ma ora eccomi qui! (:
    Eh, purtroppo sì, quelle virgolette lasciano intendere molto.

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No, niente.

Che poi mi dici “non voglio stare con lei che è troppo problematica” ma lei si tiene dentro tutto quanto e tira fuori solo la parte “scema” che c’è in lei.

Una cogliona. Una cretina. Una che fa errori stupidi. Una che sembra non c’ha mai voglia di fare un cazzo.

Eppure è una di quelle che ha fatto di tutto nella vita. Non ci credi, vero? Nemmeno io quando lo dico ad alta voce. Ma comunque.

Lei è una di quelle che ha vissuto più di sette vite, alcune sovrapposte, altre per metà, alcuni momenti sono addirittura spariti dalla sua memoria. Si è trascinata. Punto. E ora ride.

E’ una che se non te ne prendi cura lei inizia a fumare, non dorme, beve e si lascia corrodere dentro dalle cose in fase di decomposizione, tipo anche quel cervello con quella cazzo di mente piena di potenzialità ma che la fotte. Semplicemente.

Una che se non te ne prendi cura lei si distrugge.

Una che è facile morire.

È un continuo disintegrarsi delle cose perché il tempo sta passando.

Una che con le parole ti fa scendere le palle, e scoprirai che non è depressione, solo malinconia lacerante.

Una che ti fa viaggiare con la mente facendotela perdere nei buchi neri di sto mondo di merda, una che parla sempre in modo pessimistico di tutti.

Però ti dirò, è una che sta merda se la terrà sempre e solo per sé, e con te invece sai che farà? Niente. Con te non farà niente, perché ti lascia i tuoi fottuti spazi di cui hai, evidentemente, bisogno.

E’ una che vuole sempre vederti ridere e sorridere e quelle cazzate lì che se ti guardi nello specchio e ti ripeti che sei felice ti sembra pure vero.

Una che boh, non sai come e perché, una che la personalità non sa cosa sia e inquadrarla non s’ha da fare, una che manco vuole inquadrare te anche se ti capisce e fidati, ti capisce.

Lei ti sorriderà sempre.

Vale? Boh. Non so se vale qualcosa.

Ti chiedi cosa potrebbe offrirti in cambio, magari non sai nemmeno che cosa darle per farla stare bene, ti scervelli cercando di capire se potrai riempire il vuoto che un padre le ha lasciato.

E ti senti responsabile essendo un uomo, ti senti responsabile di un dolore che non le hai nemmeno causato tu.

Ti senti responsabile ed è una merda, una merda.

Sbuffi quando l’idea che forse dovrai comprarti un paio di libri di psicologia ti sfiora. Ma cazzo.

E’ così complicato prendersene cura?

Eppure è tutto così naturale.

Non è difficile, è naturale, ma è la costanza che ti frega sempre. Un impegno innato che si trasforma in monotonia, in una brutta abitudine quasi negativa, qualcosa che ti stanca e ti annoia addirittura.

Qualcosa che gli esseri umani sbagliano sempre, e da sempre.

I libri non bastano, i tuoi ragionamenti non bastano, e le domande restano. Perché certi meccanismi innati legati all’amore gli esseri umani li trasformano in una guerra nucleare?

Una madre non si stanca di prendersi cura di un figlio.

Un padre non si stanca di prendersi cura di un fi…

No, niente.

6 pensieri su “No, niente.

  1. Ti rispondo a distanza di tantissimo tempo e ti chiedo scusa, ho avuto problemi con questo sito.. ma ora eccomi qui! (:
    Eh, purtroppo sì, quelle virgolette lasciano intendere molto.

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