E toglie il fiato

Sono accanto a lui che dorme beato, girato dall’altra parte, in una posizione penso per lui comodissima. Lo sento respirare pesantemente a tratti, per il resto è regolare, a parte quando per tre secondi va in apnea e allora mi blocco anche io per monitorarlo e inizio a respirare solo dopo di lui, poi ci sono gli affanni. Mi accorgo solo dopo di quanto questa cosa tolga il fiato.

Quando mi abbraccia nella notte so che cerca il cuscino, e allora gli faccio da cuscino. Ho le stesse funzionalità di un cuscino capite, poi mi sento un attimino superiore che io almeno ricambio l’abbraccio. I cuscini non ricambiano. 

Rido in quel momento. Lui non mi sente: dorme. Io rido. Residui di istinto materno che sento mi abbiano rubato. Prendete i miei soldi, loro no, si sono presi il mio istinto materno, l’altro almeno me l’hanno lasciato. Furbi. Sai che casino conviverci sennò, così me l’hanno lasciato. 

Ed eccomi qua: ad avere paura. 

C’ho tanta paura. Tanta di quella paura che fare da cuscino non mi basta. E mi accorgo solo ora di quanto questa cosa tolga il fiato.  

Annunci

3 pensieri su “E toglie il fiato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

E toglie il fiato

Sono accanto a lui che dorme beato, girato dall’altra parte, in una posizione penso per lui comodissima. Lo sento respirare pesantemente a tratti, per il resto è regolare, a parte quando per tre secondi va in apnea e allora mi blocco anche io per monitorarlo e inizio a respirare solo dopo di lui, poi ci sono gli affanni. Mi accorgo solo dopo di quanto questa cosa tolga il fiato.

Quando mi abbraccia nella notte so che cerca il cuscino, e allora gli faccio da cuscino. Ho le stesse funzionalità di un cuscino capite, poi mi sento un attimino superiore che io almeno ricambio l’abbraccio. I cuscini non ricambiano. 

Rido in quel momento. Lui non mi sente: dorme. Io rido. Residui di istinto materno che sento mi abbiano rubato. Prendete i miei soldi, loro no, si sono presi il mio istinto materno, l’altro almeno me l’hanno lasciato. Furbi. Sai che casino conviverci sennò, così me l’hanno lasciato. 

Ed eccomi qua: ad avere paura. 

C’ho tanta paura. Tanta di quella paura che fare da cuscino non mi basta. E mi accorgo solo ora di quanto questa cosa tolga il fiato.  

3 pensieri su “E toglie il fiato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.