Ciao mi chiamo “3.490,50€”!

C’è un errore bello grosso che ho fatto, mi torna in mente sempre, ovvero quello di scegliere il mio futuro in base a quello che mi proponevano e non a come io volevo vivere la mia vita. E tutto iniziò quando ho rinunciato ai miei progetti e sogni scegliendo una scuola che mi avrebbe -in teoria- assicurato un lavoro. “Se fai l’artistico, muori di fame.” e cose così. Io penso che il lavoro sia importante. Il lavoro. Non i soldi. Il lavoro che una persona svolge: quello va apprezzato. Che i soldi siano utili non lo metto in dubbio, ma non sono la cosa più importante. Che con i soldi sei benestante non lo metto in dubbio ma non vi assicura la felicità. Utile e importante non sono la stessa cosa. Benestante e felice non sono la stessa cosa. La vita ve lo insegnerà. Apprezzate prima di tutto voi stessi e quello che fate, non fatevi dire quanto valete in base alla somma di denaro che possedete!

 

4 replies on “ Ciao mi chiamo “3.490,50€”! ”
  1. Mi padre, quando mi iscrissi a Filosofia, mi disse che gli avevo dato il dolore più grande della sua vita…una cosa da niente! Fortuna che io e lui ci siamo detti sempre tutto e il contrario di tutto, sapendo che comunque l’altro non se la sarebbe presa. Ora sono il suo orgoglio (sempre parole sue) e quando racconta in giro che suo figlio qua e suo figlio là ci credo anch’io a questa cosa. Ci devo credere per forza. Anche se, effettivamente, ho fatto tutto (o quasi) nella vita, tranne il filosofo (o forse no!)

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