Cosa mi tormenta

Torneremo indietro. Come i pentiti e gli scappati di casa. Torneremo con gli occhi bassi e lucidi e pesanti, ma non per una sconfitta, per resa, e non per vergogna, ma perché si soffre già da troppo tempo.

Troveremo la soluzione in un pantalone senza tasche e in una gonna senza orlo. Nelle labbra socchiuse, nel profumo della pelle.

Capiremo che bisogna andare nel profondo. Lotteremo contro ogni violenza, ma non per ostentare quello e quell’altro. L’intimità sarà la nostra arma, qualità, segreto e la sua ricerca nelle vite di quelli e quegli altri sarà il nostro solido senso di amare, rispettare e godere.

Abbiamo perso qualcosa di importante. Non sappiamo più amare, baciare, toccare, fare l’amore, rispettare. Non siamo più esseri umani. Io non so che cosa siamo. Io non so cosa stiamo facendo.

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