Entrare?

Qualcuno ci è entrato davvero, qualcuno invece no. Non vuole. Non ne vuole sapere, non c’è tempo. Devo proprio? Qualcuno invece si pone domande, e io dico che qui, non si fa altro. Sì, di punteggiatura, sintassi, regole e quant’altro se ne può discutere e del fatto che qui, ci sono cose da mettere a posto. Invece c’è questa cosa, dannazione, che c’è. Focalizzati. Indovina. Pensa. Pensa. Pensa. Ma soprattutto senti. Tocca. Prova. Rispetta.

Qualcuno si perde, ma insomma, che novità, ci perdiamo perfino in luoghi comuni e semplici, fisici, ci si arriva con il navigatore, e ci si perde per disattenzione, mancanza di memoria, di amore, di passione, di voglia. Forse è noia. Un privilegio o forse una condanna, di certo non entrambe. Ci si perde per tanti stupidi motivi, ma c’è qualcuno che cerca, che cerca, che si dispera.

Io, io sono una di quelle, persone, cose, possedute o meno, che si perdono. Che si disperano. Qui, quindi, dicevo, qualcuno cerca, qualcuno trova, qualcuno ci si perde e basta. Poco importa se si ha casino nella testa, importante è cercare, perdersi, scappare, trovare. Ma qui dove ripeti tu, cosa ripeti tu, perché ne stiamo parlando, è così necessario?

Qualcuno sarà annoiato. Capisco. Ci sono tante cose da fare, ci sono luoghi in cui poter perdere la cognizione del tempo, la dignità, la fama, la vita quotidiana. Sempre fantasia dico io, sempre la nostra testa, ed è quello che cerchiamo altrove. Una testa, una visione, un pensiero e una riflessione. Qualcosa di materiale che diventi immateriale, qualcosa di immateriale che rimanga tale. E faccia sudare, tormentare, soffrire e incantare.

Ho trovato il mio posto, lo hai trovato perfino tu, ma non so invece quanto io possa essere tutelata, quanto possano esserlo le mie parole, e non so se tenermi per me quello che penso, che sento, che intuisco. Sono segreti. Intuizioni. Percezioni. Sono profezie. Non sono parole. Non lo sono mai abbastanza. Non sono nemmeno un mezzo, magari un mucchio di confusione se la persona è confusa. E se la persona che mi sta davanti mi legge, mi capisce, mi anticipa io che devo fare? Non sono abituata.

Qui, non è nulla, non si parla di niente e di nessuno, non si parla nemmeno di me. Qualcuno vorrà capire quindi. Qualcuno no. Qualcuno vorrà conoscermi, qualcuno no. Qualcuno vorrà fare una pausa. Anche io.

C’è una risposta, devo solo trovarla. Ma qual’era la domanda?

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