Ho preso il sole prima del tramonto

Avresti potuto amarmi in un modo completamente fuori dal comune: me lo confermi ogni volta che mi guardi. Forse non avertelo lasciato fare è l’unica cosa che rimpiango. Non c’è abbondanza nel tuo carattere, c’è persistenza, ed è qualcosa che prima mi destabilizzava. Il mio corpo è stato lungimirante ed ha provato cose che anticipavano il tuo ritorno. Perché sperimentare mi fa capire cosa voglio e cosa mi fa bene, e paradossalmente le due cose a volte nemmeno coincidono.

Sul viso sento il calore del sole. Le mie lentiggini diventeranno più scure. Mi guarderai qualche secondo in più e io probabilmente arrossirò spostando lo sguardo. Sono così perché ho detto no ad alcune cose e sì ad altre. E dopo tutto questo sappiamo entrambi che la scelta più importante è quella che devi fare oggi. Quello che sperimenti non ti serve per crearti un’immagine immutabile di te stesso. Quello che sperimenti ti serve per sperimentare, fine. Oggi ho preso il sole prima del tramonto. E le tue labbra che cosa hanno fatto? 

Qualcosa deve rimanere privato

Sono sulla soglia della porta e sto per uscire per mai più ritornare in questo posto di pazzi. Ho letto tutto quanto eppure qualcosa mi sfugge e anche il padrone di casa lo sa. Probabilmente ha qualcos’altro per la mente oltre che spolverare libri e lasciare bigliettini d’amore in codice per la domestica. Ma fin lì non mi sono spinta e gli farò capire che non è per quello che me ne vado.

Dovevamo andare fuori a cena, poi guardare un film, fare un servizio fotografico alla bionda, e giocare a carte sull’erba verde del parco nord. Si sono perse le valigie nel frattempo e siamo andati a cercarle. Dentro c’erano tutti i ricordi di una vita e abbiamo finito una bottiglia in tre per festeggiare la cosa.

Non è possibile che io sia intrappolata la fuori, qua dentro e ovunque io sia. Chiunque io conosca mi parla delle abilità di questo uomo come se potesse manipolare il tempo. A me sembra un tipo normale. Per giunta mi mettono in guardia di cose varie, come se ce ne fosse bisogno. Io sono forte e sono sveglia, ho perfino trovato il senso di alcune cose prima che arrivassero le recensioni.

Resta da decifrare il mistero della domestica che viene qui e non deve nemmeno spolverare…

Ah cuore, cuore

Non dirmi che è fatto bene. Probabilmente ti darei torto a voce, ma è dentro che ci ho fatto pace. Continuo a mettermi in discussione, e quell’isterico del mio cuore se la ride quando mi arrendo. Cosa cambia, mi sussurra. Cosa importa, mi sgrida. Cosa vuoi, mi provoca.

Ah, cuore, cuore.

Cos’ho fatto?

E quindi il desiderio è la manifestazione della propria infelicità, oppure è un capolavoro? Ora so come bloccare il pensiero che altera i fatti e le percezioni, colpevole da poter corrompere con il profumo giusto, al momento giusto. Così inciampa sul filo invisibile mentre i fatti ora, giuro che non li ho ingigantiti perché li vedo solo io, sono della giusta dimensione.

Leggo della meccanica e mi esalto con i numeri, illusa di poter spiegare perché io e te nello stesso momento abbiamo pensato la stessa cosa. L’inspiegabile intorpidisce il mio cuore e sono tutta in vena di essere felice perché quando non ci sono chiavi e serrature, mi sento più tranquilla. Cuore, non c’è niente da svelare, oggi. Tu continui a battere per me ed è come se qualcuno stesse bussando in continuazione.