Mi manca il mio inverno

Mi manca l’inverno vero. Quello che è rimasto tale solo in pochi posti per via dell’inquinamento. Paesi dove anche la via Lattea si vede a occhio nudo perché l’inquinamento luminoso non esiste. Paesi dove l’atmosfera delle feste è qualcosa che potrebbe addobbare da sé la città, senza tutte quelle luci, che però sono comunque fantastiche e rendono la notte magica. Mi manca ad esempio l’inverno dove la neve alta due metri ti permetteva di farti la casetta, e giocare a nascondino con gli amici, ritornando così piccoli piccoli, perché non dobbiamo mai smettere di essere un po’ bambini dentro. Quell’inverno in cui il freddo ti entra nelle ossa nonostante tu abbia i guantoni e gli stivali stra-imbottiti, ma che è sopportabile anche perché le gare con le slitte ti scaldano e il pensiero che arriverai a casa a berti una cioccolata calda davanti al camino ancor di più. Mi mancano quei fiocchi di neve, così spessi e grandi che sembra stiano piovendo stelle, così spessi che non riesci a vedere molto lontano: un effetto addirittura molto più bello e magico che da la nebbia in autunno ai paesaggi. Mi mancano i regali di Natale e Capodanno perché consistevano in abbracci e delle mega cene in cui si riunivano tutti i famigliari e amici, mi mancano quelle feste che ricordavano che eravamo uniti sempre, non solo a Natale. Mi manca l’atmosfera che creavano i sorrisi delle persone che con buone intenzioni proponevano uscite di gruppo in giro per il paese. E si rideva. Si sognava. E si sognava per davvero. Mi manca l’inverno perché l’odore della neve, insieme a quello della pioggia, sono incomparabili. Sono qualcosa che non sento da tanto, qualcosa che non sentirò mai finché resterò qui dove sono ora. L’odore di fresco, di neve, di vita. L’odore dell’inverno che non ho più da anni. A me mancano gli addobbi che si facevano, perché era perfino anche quella una mini festa, si beveva e si mangiava, si rideva. Si rideva fino ad avere il male agli zigomi e i crampi alla pancia. Non rido più così da tanto, e non rido perché qui non c’è niente che mi faccia ridere. Nessuno che mi faccia sentire così bene, così tranquilla con me stessa, nessuno che mi faccia sentire davvero a casa mia. A me manca l’inverno perché la neve copre tutto, e intorno a te c’è un mantello bianco di pezzi di sogni caduti dal cielo, che ti fanno pensare che la città per un momento fosse sparita insieme a tutto quel rumore che le tipiche città hanno sempre. Lo stress lontano da te, e niente che ti faccia paura nel momento in cui vivi davvero quei intensi mesi di un bellissimo inverno. Il mio inverno.

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